Badia Polesine

"La Grande Guerra vista con gli occhi di un bambino", cantata di Claudio Ambrosini

Musikè 2018, la rassegna di musica, teatro e danza
Un concerto-racconto che riunisce tutte le caratteristiche dei concerti descritti finora (coro, pianoforte, percussioni, e in questo caso tra gli strumenti c’è anche la tromba) con l’aggiunta di una cantante solista e di una voce narrante, nel ricordo della Prima Guerra Mondiale: La Grande Guerra vista con gli occhi di un bambino è una cantata di Claudio Ambrosini, compositore veneziano, Leone d’oro della Biennale di Venezia nel 2007 e Premio Abbiati dei critici musicali italiani nel 2011. Quello di Ambrosini è un racconto musicale che dichiara la propria particolare prospettiva fin dal titolo, combinando le fonti più diverse e paradossalmente più attendibili (un quaderno di scuola scritto ai tempi della guerra, un leader sudafricano premiato col Nobel per la pace, una poetessa russa che lo avrebbe meritato per la letteratura), così da potersi presentare come “favola vera”. La parte solistica è affidata al soprano Sonia Visentin, specialista del repertorio contemporaneo, mentre la voce narrante è quella di Sandro Cappelletto, critico musicale della Stampa di Torino e speaker tra i più noti di RAI Radio3.

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